Chi sono

 

Cos'è la felicità?

Io non lo so, e sicuramente non sono la persona più adatta a dire come si raggiunge. Ma ho capito come non si raggiunge.

Non si raggiunge inseguendo traguardi e obiettivi imposti da qualcosa o qualcuno che non sia il nostro cuore.

Ho capito che non si diventa felici raggiungendo un obiettivo che non sia stato frutto di una nostra decisione, frutto di un volere profondo.
Ho capito che non si diventa felici raggiungendo un obiettivo che non sia stato frutto di una nostra decisione, anche se questo ci ha coinvolti con dedizione, sacrificio e costanza.

Io non so cosa sia la felicità, ma so quanto sia triste svegliarsi a 27 anni accorgendosi di aver dato tutto in un ambito che, nonostante tutto, non ci fa addormentare con il sorriso.


Ho studiato per 7 anni, portando a termine una laurea in giurisprudenza e un master in euro-progettazione, ma a cosa è servito? Non mi chiedo a cosa serva in generale, ma cosa sia servito a me, alla mia felicità, ai miei sogni, alla mia vita.

A nulla.

Semplicemente perché non sono mai stata in grado, fino ad oggi, di indagare profondamente i miei sogni.

Io non so se Atlantica sia la mia felicità, ma so che mi ha fatto vibrare il cuore ogni volta che ho parlato con un mercante tra le vie di Bali, ogni volta che i miei piedi hanno accarezzato la sabbia che lambisce l'Oceano, ogni volta che ho potuto intrecciare la mia vita con una cultura a me sconosciuta, ogni volta che mi sono lasciata cullare da un tramonto in un angolo nascosto del mondo, ogni volta che ho chiuso gli occhi sognando intensamente la prossima meta in cui avrei fuso la mia creatività con l'anima di un luogo.

Io non so se Atlantica sia la mia felicità, ma so per certo che sia una grande opportunità per raggiungerla.
D’altronde, il viaggio è un’opportunità, no? Un’opportunità da cogliere nella sua unicità, esattamente come Atlantica.

Atlantica è la mia opportunità, per raggiungere la felicità.